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| 24/11/2008 |
Convocazione assemblea Uguali nel Vento Onlus
14 Dicembre 2008,presso il Golf Club Jesolo Lido |
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E’ convocata la assemblea ordinaria dei soci della Associazione Uguali nel Vento Onlus per il giorno
14 Dicembre 2008, in prima convocazione alle ore 8.00, ed in seconda convocazione alle ore 10,00
presso il Golf Club Jesolo Lido, con il seguente ordine del giorno:
1. relazione del Presidente sulla attività svolta nell’anno 2008.
2. bilancio consuntivo anno 2008 e sua approvazione.
3. nomina del nuovo Consiglio Direttivo.
4. nomina del Presidente della Associazione.
Si fa presente che avranno diritto di voto i soli soci in regola con il pagamento delle quote sociali dell’anno 2008.
Alla conclusione della assemblea, Uguali nel Vento Onlus avrà il piacere di offrire il pranzo natalizio ai soci , agli istruttori ed al personale amministrativo.
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| 19/10/2008 |
Barcolana 2008
"Uguali nel vento"...presente |
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Uguali nel Vento ha partecipato con un proprio equipaggio alla Barcolana 2008.
la grande festa velica ha visto coinvolti i nostri atleti, dirigenti,aspiranti soci e l'equipaggio Pechino 2008 in una delle più affollate, quasi 2000 barche iscritte, edizioni della regata.
Purtroppo il vento non ha accompagnato la manifestazione come negli altri anni e solo 180 barche hanno potutto tagliare il traguardo.
Il nostro equipaggio ha regatato fino all'ultimo secondo, con tenacia e determinazione ma la assoluta bonaccia ha impedito di attraversare la linea di arrivo distante appena due miglia dal nostro DENEB, il Bavaria 49 appositamente ingaggiato per la partecipazione.
Peccato; ma l'occasione è stata utile per rinsaldare lo spirito di appartenenza e di amicizia tra tutti gli associati e una buona motivazione per degustare la ricca rassegna di vini appositamnete imbarcati per la occasione.
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| 07/09/2008 |
NEWS DA QINGDAO -
DIARIO DI BORDO |
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ECCOVI ALTRI 2 UTILI LINK PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI DA PECHINO.
IL PRIMO E' IL SITO DI RAI SPORT CHE IN TEMPO REALE FORNISCE NEWS E RISULTATI DELLE PARALIMPIADI.
IL SECONDO E' UNA PAGINA CON GLI AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI DAI NOSTRI AMICI DA QINGDAO.
BUONA OLIMPIADE A TUTTI.
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| 03/09/2008 |
E' iniziata l'avventura
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I nostri atleti sono in Cina per partecipare alle Parolimpiadi 2008 e si accingono a regatare per un dignitoso piazzamento nella classe SONAR.
Come sapete la partecipazione è frutto anche del sostegno di molti di voi: morale ed economico.
Si riportano i link della manifestazione per seguire nel dettaglio ed in tempo reale i risultati dei nostri amici.
Forza ragazzi!!! |
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| 08/06/2008 |
Trofeo Città di Jesolo - Classe 2.4 S.I.
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Dopo aver dominato il campionato Italiano Fabrizio Olmi si è aggiudicato anche la prima prova del trittico di regate del “Trofeo Alto Adriatico” che ha visto il suo svolgimento nelle giornate di Sabato 7 e Domenica 8 Giugno nelle acque di Jesolo e che ha schierato diciassette Timonieri alle boe di partenza.
Sul secondo gradino del podio è salito lo Skipper ungherese Zoltan Pegan con la vittoria nella prima regata e due secondi posti nella seconda giornata di gara.
A Fabio Vignudini, autore di una gara regolarissima con tre terze piazze ed un quinto posto (scartato come da regolamento) la medaglia di bronzo. |
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| 01/06/2008 |
Campionati italiani open 2008 classe 2.4 mR di Andora (SV)
19 - 25 maggio 2008 |
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Dal 19 al 25 maggio 2008 si è svolto ad Andora, provincia di Savona, il 17° Campionato italiano open della classe 2.4 mR, valevole anche come 6° Campionato italiano paralimpico (CIP).
La quadra agonistica della classe 2.4 mR di “Uguali nel Vento” composta da Lorenzo MINOTTO, Marco COLLINETTI, Paolo BIANCHINI e Stefano MAURIZIO ha partecipato anch’essa alla manifestazione sportiva, accompagnata ed assistita tecnicamente dall’istruttore FIV Massimo S. BOFFINI.
Sono state quattro giornate di sport della vela molto intense ed impegnative per i 20 equipaggi accorsi da tante parti d’Italia e dall’estero (Grecia ed Ungheria) sulle acque del golfo di Andora nella splendida riviera ligure.
Nei giorni della competizione ci sono state condizioni di vento e di mare molto diverse ma sempre caratterizzate da una vivace intensità: dai 14-16 nodi di vento, con punte fino a 20 nodi, della prima giornata con onda regolare e molto formata, ai 8-10 nodi di vento degli altri giorni con onda molto irregolare ed incrociata.
Di fronte ad atleti italiani e stranieri di primo rango come Fabrizio OLMI, Mario GAMBARINI, Carlo ANNONI e Fabio VIGNUDINI i nostri atleti non hanno sfigurato. Anzi.
Marco COLLINETTI, forte della esperienza e della sensibilità acquisita al timone dell’imbarcazione Sonar ITA–736 già qualificatasi per le Paraolimpiadi di Pechino 2008, ha portato a lusinghieri piazzamenti il 2.4 mR ITA-1 con una vittoria di manche (terza prova del secondo giorno di gare) e numerose presenze e lotte nelle posizioni di testa per tutte le altre regate della manifestazione.
Gli altri atleti di Uguali nel Vento, chi più chi meno, hanno avuto dei momenti di eccellenza agonistica figurando nelle posizioni di testa al termine del primo giro del percorso a bastone, per poi venire raggiunti e superati nel finale della gara. E’ mancata un po’ di resistenza e di continuità per potere cogliere migliori piazzamenti. D’altra parte alcuni problemi organizzativi, che hanno interessato l’Associazione all’inizio dell’anno ma ora risolti, hanno impedito che gli allenamenti fossero più frequenti e più intensi, insieme alle condizioni medie meteo-marine del Nord Adriatico notoriamente meno frizzante e sportivamente stimolante di altre località.
Complessivamente una buona esperienza, soprattutto per il confronto con altri equipaggi qualificati in un campo di gara molto difficile ed impegnativo.
Le posizioni finali nella classifica generale e definitiva, al termine delle dieci prove portate a termine sono state: 5° Marco, 12° Stefano, 14° Lorenzo e 17° Paolo.
Ed ora ci aspetta l’appuntamento più sentito della stagione, la Regata a casa nostra il 6° Trofeo Città di Jesolo dove i nostri dovranno sicuramente migliorare quanto già di buono mostrato ai Campionati italiani 2.4 mR.
Forza gente!
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| 14/05/2008 |
Trofeo Città di Jesolo - Classe 2.4 S.I. e Classe Sonar
Jesolo 07-08 Giugno 2008 |
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La Compagnia della Vela organizza in collaborazione con i circoli FARO PIAVE VECCHIA – Jesolo, CIRCOLO NAUTICO SANTA MARGHERITA – Caorle ed il circolo velico ALTO ADRIATICO-LIGNANO
il Trofeo "Città di Jesolo" giunto alla sua sesta edizione. Il trofeo per la classe 2.4 mr S.I. è inserito nell'ambito del Trittico dell'Alto Adriatico che comprende anche le regate di Monfalcone e Chioggia con la assegnazione di un trofeo Challenge. La sede del Portoturistico di Jesolo e la ampia e variegata offerta turistica della città sono garanzia di buone regate e un ottimo soggiorno. Quest'anno la manifestazione si arricchirà anche della partecipazione di equipaggi internazionali della classe Sonar, in preparazione per l'appuntamento "clou" di questo 2008: le "Paralimpiadi di Pechino" |
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| 28/04/2008 |
Ottimo risultato alla settimana olimpica francese di Hyeres:
resoconto e classifica finale. |
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Ci siamo,
chiamano quelli del Sonar.
Marco, Vittorio e Gianni si avvicinano al palco delle premiazioni, sotto il tendone che vede per la prima volta acclamati i ns. ragazzi , proprio lì, all’Università della vela di Hyeres!!
Terzi, per questa volta, ma che soddisfazione….
Solo lo scorso anno nemmeno ci vedevano i Britanni ed i Vichinghi, i grandi guru europei della specialità.
Quest’anno … li abbiamo fatti gridare, quelli!! (Accidenti se gridano!)
Pur restando tuttora dei marziani, hanno conosciuto la nostra poppa in varie regate.
Polli noi a non saper concludere al primo posto almeno in due prove: peccato, ma ne riparleremo!
Stiamo crescendo, e adesso i nordici, che stupidi non sono, lo sanno…
Restano giù dal palco ad applaudire Massimo ed Antonio.
Loro erano del primo equipaggio del 736 che si era comportato bene, spesso benissimo, su 7 prove di 10 disputate. Il tempo non li ha certo aiutati: ventone ed onda non li hanno quasi mai mollati, loro, abituati alle termiche Adriatiche.
Si temeva per Antonio, alla sua prima esperienza internazionale e quindi, presumibilmente, emozionato.
Niente di più falso! Prontissimo, attento, propositivo, con grande spirito d’abnegazione: in sintesi, bravissimo!
Massimo, dal canto suo, ha cercato di portare in barca muscoli, determinazione ed esperienza, nel dare forma e stabilità ad una randa ed ad una barca maltrattati da 20-25 nodi di vento e da onda formata, anche a costo di rimetterci la dentiera ed un polso in due episodi di bolina diciamo... “distesa”. Unico neo l’aver suggerito una “furbata”sul traguardo immediatamente rilevata dagli inflessibili giudici, che è costato un posto nella 5^ regata!( Faccio pubblica ammenda!)
Il loro “sacrificio” ha permesso di riciclare l’equipaggio del 735 appiedati in quanto la loro barca, sia pur iscritta, è rimasta a Jesolo per mancanza di un carrello (DA NON CREDERCI !!).
Per partecipare alle Olimpiadi, infatti, bisogna aver partecipato ad almeno una regata Internazionale riconosciuta.
Ma tutto il male non viene per nuocere!
Questo innesto ha permesso di valutare Vittorio e Gianni nelle 3 regate rimanenti.
L’obiettivo primario era quello di farli accreditare, anche a costo di sacrificare la classifica, ma si sa, l’appetito vien mangiando e proprio non andava giù lasciare ad altri un sudatissimo terzo posto in dirittura d’arrivo!
Decisiva l’ultima prova.
Io l’ho vissuta drammaticamente dalla punta della diga del faro di Hyeres.
Cercavo di interpretare l’ andamento della regata da dei piccoli triangolini bianchi all’orizzonte tra mille angosce e supposizioni, senza notizie da telefonini o da radio implacabilmente muti.
Eolo e Nettuno ci davano una mano, ma avrebbero “tenuto” Vittorio e Gianni?
Poi la telefonata di Marco: “E’ fatta!! Siamo terzi!!”
Certo che hanno tenuto! Bravissimi nel portare una barca che non conoscevano, con vele mai provate prima: fantastici!
E Marco?.
Non l’ho certo dimenticato il mio timoniere!
Grande in tutto, nel bene e nel male. Nelle angosce, nelle decisioni, nel voler spaccare il capello in quattro, nel saper sopportare la graticola dei rimbrotti dei tecnici, con quel suo incazzarsi molto “bilanciato” ( ricordo un sommesso “canaglie” raffrontato al mio gridato e decisamente rustico “vaff…“ rivolto agli inglesi che ci avevano chiuso in boa con un poco sportivo poggiatone)!
Grande Marco!
E’ riuscito ad esprimere le sue doti di timoniere, pur gareggiando con due equipaggi con peculiarità e caratteristiche assolutamente diverse, lui, abituato al nero su bianco, si è trovato un cambio in corso d’opera, portando a casa, comunque, uno strameritato podio.
La mia gioia più grande è stata nel vederlo radioso sul palco delle premiazioni! Ne aveva ben d’onde!
Grazie Marco, voglio che tu sappia, anche da queste righe, che, per me, è un grande onore gareggiare al tuo fianco! Anche se non digerisci l’aglio…
Bravissimi tutti, quindi, anche chi ci ha sostenuto, ognuno per la sua parte:
Angelo (di nome e di fatto), figura insostituibile del team: amico paziente che rassicura, consiglia, trasmette forza, saggezza ed esperienza;
Massimo Boffini, impareggiabile interprete di regolamenti e sapiente di dottrina velica.
Lucia, con le sue colazioni preparate all’alba, quando tutti dormivano, preziosa nel creare un clima disteso e sereno la mattina prima di affrontare le battaglie in mare.
A tutti un grosso applauso ed un grazie per la riuscita della spedizione!
Per concludere una piccola riflessione.
Da questa esperienza UNV se ne esce, ancora una volta, in modo decoroso.
In verità più per la determinazione dei suoi componenti che per la sua effettiva capacità organizzativa.
Stiamo per arrivare al traguardo e proprio adesso, nel momento del massimo sforzo, si odono inquietanti scricchiolii nell’organizzazione assolutamente allarmanti.
Da parte nostra, parlo degli atleti, il raggiungimento di obiettivi sempre più sfidanti, ci ha portato ad un impegno praticamente quotidiano.
Abolite le ferie, bruciamo centinaia di euro in benzina e montagne di stress per correre agli allenamenti dopo aver chiesto svariate ore di permesso sul lavoro, si torna a casa in orari che poco piacciono alle rispettive compagne/mogli, tutto questo per poter essere sempre più competitivi.
E’ troppo chiedere una pulita al fondo della barca una volta la settimana ed un tecnico che ci segua?
Come può succedere che non si trovi un carrello per una spedizione fissata da mesi?
Se veramente vogliamo raggiungere i livelli cui aspiriamo, dobbiamo assolutamente migliorare anche su questo versante, in virtù di una seria programmazione ed una altrettanto seria valutazione delle risorse disponibili, abolendo senza pietà pressappochismi e sovrapposizioni di competenze.
E’ certo che i marziani visti a Hyeres sono tali perché, innanzi tutto, hanno una organizzazione da marziani!.
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| 16/04/2008 |
40^ SOF The Semaine Olympique Française - HYERES
19-25 aprile 2008 |
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E così ci riproviamo a Hyeres.
Tra il 19 ed il 25 aprile Sonar 736 della Nazionale ed il 735, carrello permettendo, avranno modo di confrontarsi con il gotha della specialità proprio in quella che viene unanimemente considerata l’ Università della vela.
La trasferta è di indubbio interesse.
Si testano sul campo i due nuovi fiocchisti (Antonio Squizzato e Vittorio Nadaletto) e ci si rifà la bocca dopo la batosta di St. Petersburg, dove l’equipaggio italiano non ha certo strappato applausi!
Il tempo si prevede “impegnativo” sino a Sabato, questo vuol dire che i nostri eroi affronteranno il temuto maestrale con raffiche a 30 nodi e relativa onda: indiscutibilmente un gran collaudo.
Di lavoro preparatorio, ad oggi, quantitativamente parlando, non è che se ne sia fatto molto in termini di uscite, causa , il più delle volte, la mancanza di vento, e questo si sapeva, considerato che, nella nostra zona, è particolarmente carente.
Si è puntato, perciò, sulla qualità, con allenamenti mirati e confronti molto fattivi sia sulla metodologia di allenamento che sulle tecniche di conduzione.
A questo proposito un ringraziamento per la sportivissima disponibilità, deve andare all’armo Austriaco, nostri diretti antagonisti a Qingdao, con il quale ci siamo confrontati più volte, sia in regata a Porto Santa Margherita (trofeo open Thienot cup 2-16/3/08), sia nello stage di qualche settimana fa.
Quello che manca, adesso, dopo mille elucubrazioni sui massimi sistemi di ciondolanti marinai di banchina, è ….un buon cocktail!
Un mix che ci permetta di riassaporare il gusto forte dell’adrenalina, ma anche l’amaro della fatica, l’aspro della grinta ed il dolce della consapevolezza delle proprie capacità.
Una ricetta da consumarsi sempre nella massima concentrazione, con aggiunta di qualche cubetto di sangue freddo, certamente da gustare dando il massimo.
Lo chiamerei 3 R (REGATA! REGATA! REGATA!)
Diamoci dentro dunque e … cin-cin!
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| 14/04/2008 |
SCUOLA VELA 2008
... una passione grande come il mare |
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Cari appassionati dello sport della vela e della marinaeria
Vi informiamo che è in via di allestimento il calendario dei corsi di Scuola Vela di iniziazione per l'anno 2008.
Il loro programma è quello sintetizzato nell'allegato e ripete la "formula" collaudata negli scorsi anni, con giornate piene ed intense raggruppate in due fine settimana consecutivi.
Chiunque fosse interessato ad apprendere la marineria velica secondo lo spirito dello statuto della nostra Associzione, può mettersi in contatto tramite i recapiti in calce al volantino.
........ buon vento. |
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| 29/03/2008 |
Verbale consiglio UnV
effettuato presso il Porto Turistico di Jesolo |
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Si riporta in allegato copia del verbale relativo al consiglio effettuato in data 29 marzo 2008 presso il Porto turistico di Jesolo |
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| 20/03/2008 |
Thiènot Cup Caorle
P.to S. Margherita 2-8-9-16 Marzo 2008 |
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La nostra partecipazione alla Thiénot Cup (ex classica Coppa Primavela) organizzata dal Circolo velico Porto Santa Margherita, ci ha visto impegnati con i nostri Sonar nella categoria B assieme ad imbarcazioni simili per prestazioni, un J24 ed un Bavaria 30, con in più la “gradita” concorrenza di un Sonar Austriaco con tanto di equipaggio selezionato per le Paraolimpiadi di Qingdao.
C’è da dire, innanzi tutto, che il tempo non ha certo favorito questa trasferta: nebbia ed Eolo latitante, hanno ridotto a 3 le 6 prove previste.
La partecipazione della nostra Associazione, inoltre, è stata decurtata di un’ ulteriore prova in quanto le imbarcazioni non sono riuscite a trasferirsi in tempo utile l’8 marzo, perdendo così l’opportunità di difendersi nella prima regata svoltasi quello stesso giorno nelle acque antistanti Porto Santa Margherita.
Peccato, visto che il meteo ci aveva già graziato con l’ assenza del 2 (regate rinviate per maltempo), per la mancanza dell’equipaggio dei Probabili Olimpici del 736 di rientro dalla strapazzata di St. Petersburg (ma questa è un’ altra storia…).
Il giorno seguente, 9 marzo, si è potuto finalmente regatare e farsi valere aggiudicando il primo posto al 736 ed il terzo al 735, agevolati, ad onor del vero, dall’assenza dell’armo austriaco.
Il 16 marzo, nell’unica regata disputata, l’imbarcazione austriaca, pur partendo male, è riuscita ad imporsi, dopo un serrato testa a testa, al ns. 736 per una incollatura, mentre il 735, tagliava il traguardo in quarta posizione.
La classifica finale di categoria, vede il ns. 736, timoniere Collinetti, randista Venturini, fiocchista Squizzato, aggiudicarsi il secondo posto, battuto di un solo punto da un J24 che ha potuto disputare tutte 3 le prove utili, mentre il 735 , timoniere Amadi, randista Partel, fiocchista Nadaletto, porta a casa un onorevole quarto.
E’ stata, in conclusione, una esperienza molto utile, sia sul piano dell’ esperienza tattico-strategica, per ambedue i ns. Sonar, sia sul piano della visibilità che tale manifestazione ha offerto alla nostra Associazione.
Di questo dobbiamo essere particolarmente grati ai nostri accompagnatori, Angelo e Leo (grande cuore, come sempre!), al Presidente, ma, mi si consenta, un particolare ringraziamento deve andare, a mio avviso, a Franco Mazzocut.
Sono certo che, ahi Lui, abbia speso gran parte del prestigio che godeva, costruito in decenni di onorato lavoro al servizio per lo sport della vela, per cercare di rimediare (e mediare) tra le richieste, spesso “tignose” della Segreteria del Circolo ospite e la non ancora rodatissima (diciamo così….) organizzazione di U.N.V.
Mi sto chiedendo, con estrema apprensione, quante sigarette in più avrà fumato per portare a termine questo impegno, sperando, nell’interesse del magro bilancino di U.N.V., non ce le metta tutte in conto…...
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| 25/02/2008 |
2008 Disabled/Open Midwinter Regatta - February 28-March 2, 2008
St. Petersburg Yacht Club, Florida (U.S.A.) |
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Dal 27/2/08 al 3/3/08 il ns. Sonar 736 sarà impegnato a St. Petersburg, Florida, U.S.A .
Tale regata succede a quella di Rochester che, non dimentichiamolo, ha permesso al nostro equipaggio (e all’Italia) di qualificarsi alle Paraolimpiadi di Pechino di fine Agosto, raggiungendo il primo obiettivo del nostro Progetto.
Perché St. Petersburg?
L’esclusione di Lazzarini di questi giorni, da parte della Commissione Medica del Cip, ha inferto, purtroppo, un duro colpo all’equilibrio del nostro equipaggio, rendendo un po’ più triste il cammino verso Pechino .
Certo, nessuno di noi credeva (e crede) di avere già in tasca il biglietto per Qingdao.
Tuttavia, i “vecchi” di Portland, Hyeres e Rochester, dopo tante battaglie vissute assieme, sotto-sotto, un pensierino lo covavano in cuore, inutile nasconderlo.
Ci mancherà molto in barca, Leo, l’Oceanico!
Se siamo qui adesso a parlare di Pechino, è grazie anche alla sua abnegazione, al suo spirito di servizio, alla sua simpatia, cose di cui, sia chiaro, non intendiamo rinunciare affatto.
Comunque, bisogna guardare avanti. Come si suol dire, lo spettacolo deve continuare!
L’ingresso nel team di due nuove leve (Vittorio Nadaletto, fiocchista formatosi dall’ottimo lavoro fatto sul Sonar “lepre” 735 e Antonio Squizzato, new entry in U.n.v., con buone esperienze in 2.4), ha permesso di guardare con rinnovato ottimismo il futuro.
Dire di rimboccarsi le maniche, adesso, suona come un eufemismo.
Mancano ormai pochi mesi per ricreare equilibri molto difficili da raggiungere.
Non si parla solo di capacità tecniche (soggettive e d’insieme), che, a quanto si è potuto vedere, sono a loro portata; si parla piuttosto della capacità di stare assieme, di “fare” equipaggio, cosa questa ben più difficile, che richiede uno sforzo congiunto per limare caratteri, umori e comportamenti.
Lì, in mezzo al mare, con la pressione della regata addosso, o durante un allenamento, tutto deve avvenire con naturalezza, sapendo ognuno cosa fare, quando farlo, come farlo … meglio se con un sorriso!
Questo i Sig. Tecnici, per quanto valenti, non possono certo insegnarlo: dipende da chi è in barca, dall’intelligenza di chi subisce, dalla saggezza di chi impone, dalla voglia di armonia di ognuno.
St. Petersburg è la giusta palestra per ricreare questo equilibrio.
Diamoci da fare!
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